mesciu Mimmi

mesciu Mimmi era mio padre,

è morto due anni fa il 13 maggio, è morto di una malattia infame che a poco a poco gli ha tolto tutto. Prima il sorriso, poi l’allegria, poi la voglia di vivere. Poi l’identità, i suoi bellissimi baffi neri, infine ogni movimento, …solo lo sguardo gli era rimasto, ma non più la parola.

Oggi voglio ricordare la sua risata piena e contagiosa, le sue nuotate al mare, la sua sartoria nella piazza del paese, la sua Smorfia nel cassetto, la sua grande forbice da maestro sarto che mi sembrava enorme, lucente, la sigaretta sempre accesa, il santino della madonna e di tutti i santi, il voto comunista, il ballo,  il lasciarci dormire fino all’ultimo momento a noi figli le mattine d’inverno, il gusto della buona tavola, l’amore per mia madre, l’amore per i suoi figli. le sue foto da giovanotto con Domenico Modugno a San Pietro Vernotico, la sua Lambretta bianca, una rarità nel paese per quei tempi,

e poi l’ictus  a 46 anni, che ha segnato tutta la vita e il futuro della mia famiglia, perché mio padre era il capofamiglia,  mio padre era il perno, la colonna sulla quale tutto poggiava, mio padre era un uomo moderno nei suoi sogni, ma all’antica nei suoi princìpi,

mio padre era un uomo meraviglioso.

ciao papà Mimmi.

me-baby

 

 

3 pensieri riguardo “mesciu Mimmi

  1. Il ricordo di mio Zio Mimmi…… é qualcosa che non morirà mai….resterà sempre nel mio piccolo cuore.
    Una persona che mi ha fatto capire con i fatti cosa vuol dire legalità, un grande UOMO.

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