Xavier Wheel, …

Xavier Wheel,
Per tutte le parole…

“Per tutte le parole che non ti ho mai detto
e che avrei sempre voluto dirti,
anche se già sapevo che con esse avrei potuto ferirti.
Per tutti quei giorni passati ad ascoltarti,
anche quando nulla avevi da dirmi.
Per tutti quei silenzi che non hai saputo riempire,
per quelle frasi che non mi hai mai detto
e che avrei voluto sentire.
Per tutte quelle piccole cose che non mi hai saputo donare,
per quei semplici gesti che non hai saputo fare.
Per tutti quei sorrisi che non mi hai regalato,
per quegli sguardi con cui i tuoi occhi non mi hanno guardato,
per le carezze di cui le tue mani mi hanno privato.
E se tutto questo non dovesse ancora bastare,
mi basterà di te ricordare,
tutte le promesse che non hai mantenuto,
tutte le attenzioni che da te non ho avuto.
Tutte quelle foto che non vorrò più guardare,
istantanee di istanti che non ho mai vissuto.
Tutti quei bei ricordi che non potrò ricordare,
perché con te niente è stato reale,
sei stata soltanto una mera illusione,
ed io da illuso e dal sentimento accecato,
illudermi ho voluto, così ho continuato,
ripetendomi che forse era quello il tuo unico modo di amare,
fino a quando infine, triste e deluso,
l’amara realtà ho dovuto accettare.
Ma nonostante tutti quei dolci momenti che con te non ho avuto,
nonostante tutto quel tempo che grazie a te ho perduto,
eppure ti dico, in questo amore, per quanto strano, io, ci ho creduto.”

non conosco questo autore, ma questi versi vanno nel mio blog-diario

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caramelle non ne voglio più…

Laura, mia sorella, una volta parlando di me con una mia amica, le ha detto che io ero proprio una tipa da Mina… è vero, a 18 anni  ho comprato la prima cassetta  di Mina (proprio una cassetta, parlo del secolo scorso) mentre ero sul lago di Garda, l’ho spedita al mio amore lontano, che non l’ha mai ricevuta. Avrei dovuto intuire che ero un tipo da Mina,, anche la mia prima scrittrice e la più amata è stata  Oriana Fallaci, il suo libro UnUomo l’ho letto almeno 4 volte, un mattonazzo d’amore e resistenza senza the end. Anche Oriana secondo me è stata una tipa da Mina.  e quell’Alexos Panagulis arà pure morto da eroe della resistenza, sarà pure stato un grande uomo, ma vedi un pò com’è finita. anche Alda, Alda Merini, la poetessa, superba, profonda, unica, grandi passioni, ma il the end, no, proprio no!

e che dire di Beatrice quella di Dante?  quella del mio nome, secondo me sarebbe stata anche lei una tipa da Mina, non le è andata granchè bene neanche a lei, quel cretino di Dante le avrà pure dedicato le più belle parole, le più belle poesie, l’avrà pure messa in Paradiso ma magari bastava dichiararsi, vabbè alla fine… neanche per la mia omonima nessun the end.

Magari  sono nata con Saturno contro, non lo so, non leggo neanche gli orosocopi, però ha ragione mia sorella, sono una tipa da Mina, sono una tipa da Oriana, sono una tipa da Alda, sono….Beatrice.