lasciala andare, Irene Grandi

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omnia tempus habent

Un mio amico, un uomo che stimo molto, ha un tatuaggio sul braccio. una frase in latino “omnia tempus habent”. Io non amo i tatuaggi, in particolare non amo le cose scritte sul corpo. Come si fa a farsi incidere un pensiero sulla pelle?  Però quella frase, incisa sulla pelle mi ha colpito molto.

Oggi rifletto su quella frase, certamente non mi farei mai un tatuaggio, però riconosco che è una grande e inconfutabile verità:

c’è un tempo per ogni cosa e ogni cosa ha il suo tempo, tutte le cose hanno il loro tempo, comunque  la si voglia tradurre è proprio così: nella vita c’è un tempo per ogni cosa.

c’è un tempo per imparare e un tempo per insegnare

c’è un tempo per ricevere e un tempo per dare

c’è un tempo per raccogliere una sfida e un tempo per gettare la spugna

c’è un tempo per guardare avanti e un tempo per non dimenticare il passato

c’è un tempo per essere adulti e un tempo per riscoprirsi bambini

c’è un tempo per andare fino in fondo, fino alla fine della pagina, anche quella più brutta e un tempo per voltare pagina

c’è un tempo per prendere un treno che passa una volta sola e un tempo per lasciarlo passare

c’è un tempo per chiedere perché e un tempo in cui non serve più chiedere perché.

c’è un tempo per guardare in faccia la realtà e un tempo per lasciare andare la fantasia e l’immaginazione,

c’è un tempo per concludere e un tempo per iniziare

c’è un tempo per parlare e un tempo per stare in silenzio

c’è un tempo per ricordare e un  tempo per dimenticare

c’è un tempo per gli altri e un tempo per sè stessi

tutte le cose hanno il loro tempo, proprio tutte

non un tempo eterno per ogni cosa, anzi un tempo breve,brevissimo talvolta,  ma ogni cosa ha il suo tempo e sbagliare i tempi è sempre un grosso errore  sbagliare i tempi crea sempre un caos. A volte , mi pare,  è la vita stessa che sbaglia i tempi, non sempre siamo noi;  la vita, il destino e noi stessi.

Allora forse basterebbe vivere, fare le cose nel tempo giusto, ogni cosa nel suo tempo     …omnia tempus habent!

nella vita quando ti trovi davanti ad un bivio…

L’altra sera sono andata al cinema, ho visto un film, cominciava più o meno con questa frase: nella vita quando ti trovi davanti ad un bivio, …prendilo!

e basta!  prendilo, ma in quale direzione?

io per esempio più che davanti ad un bivio , mi sento in una rotatoria ad uscite anzi a bivi multipli.  e se la macchina è accesa, puoi fare il giro un paio di volte ma poi da qualche parte devi andare,

e se non c’è la segnaletica, allora dovrei andare dove mi porta il cuore, o la ragione, la pancia, o il buonsenso?  o la realtà, o la concretezza, o il sogno….o il destino?

pare facile, quando ti trovi davanti ad un bivio, prendilo…

io comincio ad odiare citazioni, aforismi e proverbi, tutti questi saggi vivi o morti che sapevano sempre cosa fare davanti ad un bivio

intanto io sto nella rotatoria e non ne esco fuori… chissà forse metto il pilota automatico, tolgo tutti i freni e lascio andare la macchina dove va, da qualche parte devo pur andare.

io tutte le decisioni le ho prese, lasciandomi prendere… come se in realtà non fossi proprio solo io a decidere, ma fosse la vita stessa a mettermi sulla via.

Così, anche adesso che sono seduta sotto un portico di una casa in pietra, ai piedi del Monte Grappa e da casa mia parte un sentiero che porta su in cima al Monte Grappa e poco distante, scorre il fiume Brenta che va dritto anzi ondeggiando verso il mare Adriatico, il mio mare e penso che se sono qui adesso è certamente perchè davanti un po’ di bivi li ho presi, certamente perchè l’ho voluto io, ma questa strada non è arrivata per caso sulla mia vita. Potrei anche tornare indietro nel tempo fino a più di trent’anni fa,  quando un evento, una cosa successa a mio padre ha messo in moto una serie di accadimenti e lo scenario della mia vita si è trasformato continuamente come in un film con tanti set in sequenza. E adesso sono qui seduta sul portico della casa in pietra ai piedi del Monte Grappa con un sentiero che va in cima al monte ed un fiume che va o forse dovrei dire, come mi suggerisce il cuore, che torna verso il mare Adriatico, il mio mare.

Quando ero bambina mi piaceva immaginare vite diverse, ho fantasticato di vivere nei posti più disparati del mondo, di vivere le storie più romantiche e di seguire il mio amore ovunque mi portasse, ho desiderato di scegliere le professioni più disparate, dei libri mi piaceva immedesimarmi nella vita, nella storia dei protagonisti, ma sopratutto desideravo di vivere in tutti quei posti, di ogni libro. Avevo sempre quel sogno della vita come viaggio in vite diverse. Come se da sempre avessi saputo che certe persone nascono e vivono tutta la loro vita in un solo posto e certe altre nascono in un posto e poi la vita li porta altrove, per scelta, per caso, per amore, per disperazione, per curiosità, perché c’è sempre un bivio ad un certo punto, ma la destinazione può essere dietro l’angolo o dall’altra parte del mondo, può essere una sosta nella vita che si sta vivendo o l’inizio di una vita nuova e sconosciuta.

il film dell’altra sera finiva così, che la voce di donna narrante, diceva, ” nella vita quando ti trovi davanti ad un bivio, prendilo!  e io diceva,  l’ho preso, non so dove mi porterà, ma l’ho preso. Buona fortuna”

 

 

 

anche il mio “personal and romantic blog” farà parte di paperblog

chi avrà voglia di condividere le poesie, le citazioni, i brani dei libri,  qualche mio pensiero,  le mie passioni e i miei interessi magari le troverà anche su paperblog!

con questo articolo ho validato l’iscrizione di questo blog al servizio Paperblog con lo pseudonimo beatricepesimena,

restate in contatto…

 

Ho dormito con te tutta la notte. Pablo N.

Tutta la notte ho dormito conte
vicino al mare nell’isola
eri selvaggia e dolce
tra il piacere e il sonno
tra il fuoco e l’accqua
Forse assai tardi i nostri sogni
si unirono nell’alto o
nel profondo
In alto come i rami che muove
uno stesso vento
in basso come rosse radici
che si toccano
Forse il tuo sogno
si separò dal mio
e per il mare oscuro
mi cercava come prima
come quando non esistevi
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco
e i tuoi cercavano ciò che ora
pane, vino, amore e collera
ti do a mani piene.
Perché tu sei la coppa che
attendeva i doni della mia vita.
Ho dormito con te tutta la notte
mentre l’oscura terra gira
con vivi e con morti
e svegliandomi d’improvviso
in mezzo all’ombra
il mio braccio circondava
la tua cintura
ne la notte
ne il sonno
poterono separarci.
Ho dormito con te
e svegliandomi la tua bocca
uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra
d’acqua marina
di alghe
del fondo della tua vita
e ricevetti il tuo bacio
bagnato dall’aurora
come se mi giungesse
dal mare che ci circonda.

Pablo Neruda

E’ proibito non creare la tua storia… Pablo N.

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta’.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche’ le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio’ che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo’ togliere.
È proibito non cercare la tua felicita’,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.

Pablo Neruda

white-rose

Oceano Mare

mare

 

Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare. ”
Alessandro Baricco