Il mio #venetobigotto

Un capitello con una madonna é sul muro della mia casa; in maggio, le signore del borgo di case dove vivo io, pregano ogni sera il rosario. Qualche giorno fa mi hanno invitata a un piccolo buffet di ringraziamento dopo il rosario. Un uomo che non era del borgo, ha chiesto chi fossi, ovviamente era evidente il mio essere una “foresta” (cioè non nativa del borgo). Così la mia anziana vicina ha detto per prima cosa “xè napoletana” e io “in realtà sono pugliese ma mi piace pure passare per napoletana, tanto per voi, dal Po in giù ..é tutta “bassa”! E poi siccome essere terrona non é più una caratteristica che differenzia, ha aggiunto ” a xè amica dei omosessuali, de queo co l’orecin” Ma poi ha aggiunto, come per addolcire il giudizio su di me, “ma ancó xera a messa e ha ga fatto pure la catechista” . 

Inutile dirvi che mi sono sentita a metà tra la Maddalena e S.Agostino un attimo prima della conversione.

Questo ê il #venetobigotto che a me fa tenerezza, perché ho imparato a riconoscerlo presto, ma per chi é omosessuale …a volte fa poca tenerezza e più male!