Chiamare la donna il sesso debole 

”Chiamare la donna il sesso debole è una calunnia; è un’ ingiustizia dell’uomo nei confronti della donna. Se per forza s’ intende la forza bruta, allora sì, la donna è meno brutale dell’uomo. Se per forza s’ intende la forza morale, allora la donna è infinitamente superiore all’uomo. Non ha maggiore intuizione, maggiore abnegazione, maggior forza di sopportazione, maggior coraggio? Senza di lei l’ uomo non potrebbe essere. Se la non violenza è la legge della nostra esistenza, il futuro è con la donna. Chi può fare appello al cuore più efficacemente della donna?Se soltanto le donne dimenticassero di appartenere al sesso debole, non ho dubbio che potrebbero opporsi alla guerra infinitamente meglio degli uomini. Dite voi cosa farebbero i vostri grandi generali e soldati, se le loro mogli, figlie e madri si rifiutassero di sanzionare la loro partecipazione a qualsiasi forma o tipo di militarismo.”
Mahatma Gandhi


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“Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita è carogna non importa, una ragione buona per sorridere la trovi comunque. Era un tipo così. Ed era carina, questo bisogna dirlo. Non del genere vistoso, quelle che ti giri a guardarle. Più semplice. Ma aveva qualcosa che ti accalappiava, niente da dire, ce l’aveva. Come una specie di limpidezza, di trasparenza. Era quel tipo di donna che quando ce l’hai tra le braccia, sai che lei è lì, proprio tra le tue braccia e da nessuna altra parte. Non so se avete presente. Ma è una cosa rara. E bellissima, nel suo genere.”
Alessandro Baricco

“Toglietemi pure tutto, ma l’amore no… ” Anna Magnani

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“Toglietemi pure tutto, ma l’amore no, non portatemelo via: l’amore è pioggia e vento, è sole e stella. Lo ammetto, ho un carattere eccessivo e smodato. Non mi so frenare, ogni volta che amo mi impegolo fino ai capelli. Sapessi che strazio, poi, uscirne vivi, che tragedia scappare! E una mattina ti svegli nel letto e non hai più sangue. Ma poi ricomincia…ed è meraviglioso.”

Anna Magnani

Oceano Mare

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Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare. ”
Alessandro Baricco

“Quegli amici …

“Quegli amici che hai e la cui amicizia hai messo alla prova, aggrappali alla tua anima con uncini d’acciaio.”William Shakespeare.

Ho molte foto della mia vita, riguardandole le più belle sono quelle con i miei bambini, che però non amano stare davanti ad un obiettivo, ma piuttosto dietro.

Quelle nelle quali sorrido di più sono quelle con gli amici, sono quelle nelle quali ho accanto le amiche, gli amici.., quelli nelle quali ogni momento importante della mia vita era condiviso con altri. la mia casa aperta e piena di amici mi ha sempre fatto stare bene…

Eppure non sono stata brava a curare le mie amicizie, neanche quelle più importanti, poi finisce sempre che mi apparto in solitudine. Alcune amicizie durano da talmente tanto tempo, che non  mi ricordo l’inizio, ma non è merito mio se mi hanno tenuta per mano negli anni, perdonandomi i miei silenzi.

Così capita che in certi momenti della mia vita nella quale la solitudine mi sembra che mi attanagli l’anima, poi mi accorgo che accanto a me c’è qualcuna, qualcuno. L’amica o amico di sempre.

La cosa più bella ma anche la più tenera è che mi accorgo che quella presenza c’è ed  era sempre stata lì, accanto a me anche se non in carne ed ossa.

Assomiglio  a mia nonna, in questi momenti. Mi trovo a piangere e a ridere contemporaneamente, come una bambina. Come una bambina che pensa di aver perduto la sua bambola preferita, la sua compagna di giochi. Avrebbe cosa da dire, da raccontare, da ascoltare, ma non la trova la sua bambola. Si chiede con le lacrime agli occhi come ha fatto a perderla, dove l’avrà abbandonata, in quale angolo della sua vita, ma poi si gira ed è lì alle sue spalle, non l’aveva mai perduta, solo che lei, la bambina aveva guardato altrove, aveva guardato avanti verso l’orizzonte ma non aveva trovato nessuno. Invece bastava guardarsi dietro, bastava guardarsi accanto.

Forse è per questo che alla mia bambina ho regalato delle bellissime MyDoll, quelle bellissime bambole di pezza, perché spero che anche lei abbia sempre accanto un’amica, che scopra presto il valore di un’amicizia. Anche se lei ha capito che quelle MyDoll in fondo sono un regalo che ho fatto alla bambina che c’è in me.  Infatti non le usa, a lei sono piaciute sempre cose diverse.

Ma gli amici non sono bambole di pezza. E’ vero, non sono sempre stata una buona amica, però le mie amiche e i miei amici, loro sì, sono stati bravi, più di me, perché sono ancora lì, …sono ancora qui!

Devo ricordami di dirglielo che sono importanti per me.

virginia

un uomo, oriana fallaci

un uomo. oriana fallaci“Negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino, la vita diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non si è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendolo un’altra occasione perduta….non ti risposi mai che ero dove il destino esigeva che fossi perché il destino aveva stabilito che ci incontrassimo quel giorno e a quell’ora, non prima”