La mia creatura … sociale 

Questo é un super ricordo.. La mia associazione di promozione sociale LaFormichina, proprio mia, lo dico con grande orgoglio, perché é nata nel 2003, nata dopo un mio viaggio in Brasile nelle favelas degli Alagados di Salvador di Bahia, in una delle più grandi favelas di Rio De Janeiro, in uno dei villaggi del Movimento Sem Terras. Nata con amiche e amici straordinari. E questa locandina è la locandina di un centro estivo con il quale é stato messo in scena, un Pinocchio di Collodi, veramente strepitoso.

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Tavola Rotonda a Cassola sul #femminicidio 

Alla Tavola Rotonda sul #femminicidio, ho cercato di dare una chiave di lettura di questo fenomeno, analizzandolo dal punto di vista socio/culturale. Parlando anche della proposta di legge,che la nostra deputata di #sinistraitaliana, Celeste Costantino e altre compagne, stanno portando avanti, per l’introduzione nelle scuole di 1 ora di #educazionesentimentale; ho parlato di pubblicità sessista e di linguaggio sessista, di stereotipi di genere e di alcune iniziative di #senonoraquando che ritengo molto valide; ovviamente mi sono riferita al mio #sociologo preferito #zugmuntbauman e del suo libro #amoreliquido e alcuni cenni del libro di @riccardoiacona, #sequestisonogliuomini… Un dibattito interessante, come interessanti e costruttivi sono stati gli interventi di MariaPia Mainardi del’Associazione Spaziodonna che opera nel territorio bassanese, fornendo un supporto e un accompagnamento a donne vittime di violenza e maltrattamenti. Alla presidentessa del Gruppo8marzo, e alla presidentessa dell’#associazioneIsolina di Verona. Ci ha moderato l’avvocatessa Maria Di Pino e infine il regista Lucio Bosa ha narrato come é nato lo spettacolo Ma …io ti amo che sta mettendo in scena con le coreografe Selenia Mocellin e Barbara Todesco.  

Potrei continuare, ma mi fermo qui… Sapete che sono logorroica anche nei post. 

Serata interessante a parlare di uomini e donne 

Ma …io ti amo, conferenza stampa\dibattito 

7 maggio 2014… altro femminicidio, anzi oggi la definizione usata è “uxoricidio” cioè donna ammazzata in quanto moglie, perché la sciagura non è solo essere femmina, anche essere moglie ti può garantire il diritto ad essere massacrata, meglio se i figlioletti sono in camera che dormono. ovviamente il marito dopo “aveva pentimenti e rimorsi”…. consideravo, però, che tutte queste donne, sono tutte ammazzate con una violenza veramente barbara: accoltellate, a martellate, sparate, legate, sotterrate vive, straziate …ma quanto odio ci vuole?”
Questo era un mio post del 2014, commentavo un caso efferato di #femminicidio. Proverò a fare una riflessione sulla #violenzadigenere nella conferenza/dibattito a Cassola in occasione della presentazione dello spettacolo di teatro/danza “Ma …io ti amo” che la scuola Kasadanza di Selenia Mocellin metterà in scena. La chiave di lettura della violenza di genere, pensata dal regista Lucio Bosa é davvero interessante e stimola un dibattito.
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Categorie: personale