Mamma o donna … É uguale per me

FESTA DELLA MAMMA O FESTA DELLA DONNA?io credo che questa sia la festa di ogni donna, anche di chi madre ha deciso di non diventarlo, di chi madre non ha potuto diventarlo, è la festa di chi fa la mamma solo per amore, di una suora, di una missionaria, di un’educatrice, di ogni donna che ha deciso di amare incondizionatamente un bambino e dedicare la sua esistenza a questo amore… E poi esiste una donna che nella sua vita non si sia mai sentita madre? che non abbia mai sentito nella pancia questo senso di maternità? allora auguri donne, che un figlio lo abbiate messo al mondo oppure no!

Annunci

La mia amica Elena bella

Io non la conosco Elena Trimarchi, Personalmente voglio dire. l’ho conosciuta su fb, piazza virtuale. Mi ha attirato subito il suo modo di raccontarsi e raccontare la vita, la sua ironia, la sua sagacia e poi ho scoperto la tenacia, la forza di combattere contro un male, la sua umiltà e la sua fierezza. É una donna bellissima, sensuale, la adoro. È una trans, questo l’ho scoperto dopo qualche post, e questa cosa me la fa piacere ancora di più. Però la sua anima e il suo cuore di donna la rendono fragile, vulnerabile agli attacchi e agli insulti di certi piccoli miserabili esserini immondi. Voglio dirti questo, Elena bella. Ricordati che tu sei tu e loro non sono un cazzo e se l’hanno un cazzetto , non deve dar loro troppe soddisfazioni visto che sono ridotti a sbavarti dietro. Allora Elena bella, non ti curar di loro… Ma prenditi l’affetto delle persone per bene come me. Ti voglio bene. 

 

Alda …

Non si ama con il cuore, si ama con l’anima che si impregna di storia,

non si ama se non si soffre 

e non si ama se non si ha paura di perdere.

Ma quando ami vivi, 

forse male, forse bene, ma vivi.

Allora muori quando smetti di amare, 

scompari quando non sei più amato.

Se l’amore ti ferisce, 

cura le tue cicatrici e credici, 

sei vivo.

Perché vivi per chi ami 

e per chi ti ama.

Alda Merini

Fanciulla snella e bruna. Pablo Neruda 

Fanciulla snella e bruna, il sole che crea la frutta,quello che incurva le alghe e fa granire i grani,

creò il tuo corpo gaio, i tuoi occhi di luce

e la tua bocca che sorride col sorriso dell’acqua.
Un sole nero e ansioso ti avvolge a ogni filo

dei tuoi neri capelli, quando stiri le braccia.

Tu giochi con il sole come con un ruscello

e due oscuri ristagni lui ti lascia negli occhi.
Fanciulla snella e bruna, niente a te mi avvicina.

Tutto da te mi scosta come dal mezzogiorno.

Tu sei la gioventù frenetica dell’ape,

l’ubriachezza dell’onda, la forza della spiga.
Eppure, tenebroso, il mio cuore ti cerca:

amo il tuo corpo gaio, la tua voce svelta e lieve.

Farfalla bruna, dolce e definitiva,

come il frumento e il sole, il papavero e l’acqua.