la festa di Macondo…

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dall’invito alla festa di Macondo, di Giuseppe Stoppiglia

«… Esistono per te come per me…
Il sole, la luna, le stelle, le pietre delle case piene di storie meravigliose,
la vita che brulica sulle sponde di un fosso a primavera,
la rugiada che brilla sulle foglie verdi, i colori delle stagioni,
il cielo nel quale naviga la fantasia…».
Giovannino Guareschi

«È il confronto, l’accettazione dell’altro
che permette la lettura di sé».
Paul Ricœur

la festa di Macondo è un luogo dell’anima, un luogo di parole, un luogo di abbracci… un luogo che Giuseppe Stoppiglia mi regala da anni, ogni anno alla fine di Maggio.
è il primo luogo che mi ha insegnato la parola socializzare, la parola aggregarsi come stare assieme, la parola valorizzare come dare valore alle parole, alle persone, ai luoghi, alle culture…
sono entrata a far parte di Macondo, a sentirmi a casa a Macondo con la naturalezza di chi sa che quello è un posto giusto, e gli occhi e i sorrisi che incontro sono occhi e sorrisi che mi sono familiari… molti ricordi…
i miei bambini non hanno perso una festa di Macondo, dalla mia pancia in poi, con i banchetti de La Formichina e senza.
nella mia casa ho ospitato persone sconosciute, ne sono usciti come amici, spero di rivederli anche quest’anno a Macondo…
anche quest’anno non arriverà l’estate senza che io sia passata da ….MACONDO!!!

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alla Festa di MACONDO ci sarò anch’io

con stoppiglia
l’abbraccio di Giuseppe
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macondo 2013

 

il 25 e 26 maggio torna la festa di Macondo a Bassano del Grappa

 
“Macondo è un’associazione che aggrega
attorno alla convinzione della possibilità di fratellanza,
di condivisione di un’uguaglianza fondamentale.
Del sogno che sia possibile una comunità
dove le diversità non contino
se non come opportunità e modi e forme
di un arricchimento per tutti.
In un arricchimento individuale che sia, allo stesso tempo,
ragione e risultato dell’arricchimento di tutti.
In cui il massimo della proiezione verso l’altro
coincida con il massimo dell’inabissamento dentro di sé.
In cui l’arricchimento della comunità
sia la sempre incompleta somma della ricchezza di ognuno.
In cui, insomma, l’arricchimento degli uni
non dipenda dall’impoverimento degli altri
Mario Bertin”

Nella parte veneta della mia vita, Macondo è stata una presenza importante.
Giuseppe Stoppiglia è il prete che in assoluto amo di più. L’ho amato da subito, da quando conoscendomi e abbracciandomi mi ha accolto nella sua amicizia come una bambina, della quale però ha subito conosciuto l’anima, le origini, lo spirito.
C’è chi, frequentandomi per molto tempo non ha mai colto la mia vera essenza. Stoppiglia è un uomo che guarda oltre lo sguardo e le parole, guarda oltre. Non credo che sia per i suoi anni in Brasile, per il suo immenso e ricco passato, per la sua considerazione personale della Chiesa, per le montagne alla cui ombra è cresciuto, per tutte le donne, preziose maestre, della sua famiglia, per il suo amare l’umanità come ama se stesso, per una ricchezza interiore straordinaria ed una capacità di accogliere nei suoi occhi blu ogni fratello o sorella.
La festa di Macondo è la sua espressione, la festa, l’incontro, l’abbraccio, l’ascolto, il guardarsi negli occhi, la riflessione profonda e condivisa.
la festa di Macondo è un abbraccio sorridente che dura due giorni e ti sembra sempre che finisca troppo presto.
la festa di Macondo è la mia casa sociale, quella dove incontro volti e sguardi di persone con le quali sono certa di condividere il sogno di un mondo migliore.
e Macondo è entrata nella mia casa, quella vera, reale facendomi accogliere ospiti sconosciuti che venivano da luoghi distanti e ogni volta non sapevo chi avrei accolto, ma ogni volta sono entrate in casa delle persone sconosciute e sono usciti degli amici.

anche quest’anno a Macondo ci sarò anch’io, non posso proprio mancare.