Ringraziamento… Wislawa Szymborska

Devo moltoa quelli che non amo. 

Il sollievo con cui accetto

che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,

e questo l’amore non può darlo,

né riesce a toglierlo.

Non li aspetto
dalla porta alla finestra.

Paziente

quasi come un orologio solare,

capisco

ciò che l’amore non capisce,

perdono

ciò che l’amore non perdonerebbe mai.

Da un incontro a una lettera
passa non un’eternità,

ma solo qualche giorno o settimana.

i viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,

le cattedrali visitate,

i paesaggi nitidi.

E quando ci separano
sette monti e fiumi,

sono monti e fiumi

che si trovano in ogni atlante.

E’ merito loro
se vivo in tre dimensioni,

in uno spazio non lirico e non retorico,

con un orizzonte vero, perchè mobile.

Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.

“Non devo loro nulla” –
direbbe l’amore 

Da Vista con granelli di sabbia. 

A mare si gioca 

Si possono fare i castelli di sabbia si può stare sotto l’ombrellone a fare le parole crociate 

si può giocare con le racchette e la pallina 

si possono fare volare gli aquiloni 

e si può scrivere il proprio nome sulla sabbia
A mare si gioca
Si possono fare le gite col canotto 

si può prendere un materassino e fare il bagno col bambino 

gli puoi mettere i braccioli, la maschera, 

e poi quando esce dall’acqua starci insieme, 

e giocare con lui, con la paletta e il secchiello 

perché a mare si gioca
A mare si gioca
I gabbiani lo sanno, 

infatti volano a pelo d’acqua… e urlano 

e poi salgono su altissimi… e fanno finta di essere delle nuvole 

i pescatori sono loro amici e gli lanciano i pesci 

e loro ricambiano, riempiendo di allegria bianca 

i quadri, i cieli, le acque e la vita
A mare si gioca 

giocano tutti!
Si può giocare al gioco dello scafo 

si sale tutti su un gommone 

fino a riempirlo all’inverosimile 

quando quello che porta il gommone, 

che comanda, 

dice di buttarsi tutti a mare 

ci si butta a mare 

è un gioco
Quando io ero giovane lavoravo nella guardia costiera, a Lampedusa 

quante cose che ho visto! 

una volta mentre giravamo abbiamo visto 366 delfini impigliati nelle reti, 

forse per fame, forse perché c’era una guerra sottomarina tra pesci, 

noi li abbiamo liberati tutti dalle reti 

e li abbiamo visti nuotare velocissimi, saltare fuori dall’acqua e inseguirsi… giocavano!
A mare si gioca 

si gioca!
Ci sono bambini che giocano a stare immobili con la faccia in acqua 

senza respirare 

perché tanto lo sanno 

che sta per arrivare la mano forte del papà 

che li prenderà e li farà giocare.

  

Alda …

Non si ama con il cuore, si ama con l’anima che si impregna di storia,

non si ama se non si soffre 

e non si ama se non si ha paura di perdere.

Ma quando ami vivi, 

forse male, forse bene, ma vivi.

Allora muori quando smetti di amare, 

scompari quando non sei più amato.

Se l’amore ti ferisce, 

cura le tue cicatrici e credici, 

sei vivo.

Perché vivi per chi ami 

e per chi ti ama.

Alda Merini

una poesia di ALDA MERINI… per me

blackwhiteCi sono le Donne.
E poi ci sono le Donne Donne.
E quelle non devi provare a capirle, sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non dare loro il tempo di pensare.
Devi spazzare via, con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola,
una soltanto, a bassa, bassissima voce.
Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo avertele raccontate, si tormenteranno – in un’agonia
lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un
piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale.

Maternità

Immagine

Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo e stringendolo al petto gli rispose:
tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,
tu eri il Suo desiderio.
Tu eri nelle bambole della mia infanzia,
in tutte le mie speranze,
in tutti i miei amori, nella mia vita,
nella vita di mia madre,
tu hai vissuto.
Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa
ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,
e mentre contemplo il tuo viso, l’onda del mistero mi sommerge
perché tu che appartieni a tutti,
tu mi sei stato donato.
E per paura che tu fugga via
ti tengo stretto nel mio cuore.
Quale magia ha dunque affidato il tesoro
del mondo nelle mie esili braccia?

Tagore

se tu dovessi venire in autunno… Emily Dickinson

emily

Se tu dovessi venire in autunno
mi leverei di torno l’estate
con un gesto stizzito ed un sorrisetto,
come fa la massaia con la mosca.

Se entro un anno potessi rivederti,
avvolgerei in gomitoli i mesi,
per poi metterli in cassetti separati –
per paura che i numeri si mescolino.

Se mancassero ancora alcuni secoli,
li conterei ad uno ad uno sulla mano –
sottraendo, finchè non mi cadessero
le dita nella terra della Tasmania.

Se fossi certa che, finita questa vita,
io e te vivremo ancora –
come una buccia la butterei lontano –
e accetterei l’eternità all’istante.

Ma ora, incerta della dimensione
di questa che sta in mezzo,
la soffro come l’ape-spiritello
che non preannuncia quando pungerà.