Il libro dell’inquietudine. Fernando Pessoa 


Quello che ho è soprattutto stanchezza, e quella inquietudine che è gemella della stanchezza quando questa non ha altra ragione di essere oltre al fatto di essere. Ho una intima paura dei gesti da abbozzare, una timidezza intellettuale delle parole da dire. Tutto mi sembra sordido in anticipo. L’insopportabile tedio di tutti questi visi, ebeti di intelligenza o della mancanza di essa, grotteschi fino alla nausea da quanto sono felici o infelici, orrendi perchè esistono, marea separata di cose vive che mi sono estranee.Fernando Pessoa

Khalil Gibran #figli 


I tuoi figli non sono figli tuoi, sono figli e le figlie della vita stessa.Tu li metti al mondo, ma non li crei.

Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.

Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee, perché essi hanno le loro proprie idee.

Tu puoi dare loro dimora al loro corpo, non alla loro anima, perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire, dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.

Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere che essi somiglino a te,

perché la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.

Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani. Khalil Gibran #figli #khalilgibran #beatricepesimena

Mamma o donna … É uguale per me

FESTA DELLA MAMMA O FESTA DELLA DONNA?io credo che questa sia la festa di ogni donna, anche di chi madre ha deciso di non diventarlo, di chi madre non ha potuto diventarlo, è la festa di chi fa la mamma solo per amore, di una suora, di una missionaria, di un’educatrice, di ogni donna che ha deciso di amare incondizionatamente un bambino e dedicare la sua esistenza a questo amore… E poi esiste una donna che nella sua vita non si sia mai sentita madre? che non abbia mai sentito nella pancia questo senso di maternità? allora auguri donne, che un figlio lo abbiate messo al mondo oppure no!

Oriana … E io 


L’amo con passione la vita, mi spiego? Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere: il regalo dei regali. Anche se si tratta d’un regalo molto complicato, molto faticoso, a volte doloroso.#letteraaunbambinomainato #orianafallaci #storyofmylife #bassanodelgrappa #scrittrici #womanwriters #mieilibripreferiti #amolavitaconpassione #beatricepesimena

Virginia Woolf…la signora D. 


«Si sentiva molto giovane; e al tempo stesso indicibilmente vecchia. Affondava come una lama nelle cose; e al tempo stesso ne rimaneva fuori, osservava. Aveva l’impressione costante di essere lontana, lontanissima, in mare aperto, e sola. Sempre aveva l’impressione che vivere, anche solo un giorno, fosse molto, molto pericoloso. Non che si sentisse particolarmente intelligente, o straordinaria. […] L’unico talento che aveva era di riconoscere la gente come d’istinto».#VirginiaWoolf, #LasignoraDalloway #beatricepesimena #libri #scrittrici #donnechescrivono #moments #storyofmylife

 Ti lasci toccare solo da chi ha l’anima più in fiamme della tua. Gli permetti anche di toccarti il cuore. Gli permetti tutto. Charles Bukowski.

img_3031Incendi di parole

Stai bene da sola, ma da sola soffri tanto.

Non lo ammetteresti mai, ma si vede da come sei gentile con chiunque, anche con chi non lo merita per niente. Vuoi che le persone ti vogliano bene, e per quanto tu cammini con l’aria di chi non ha bisogno di nessuno tu hai costantemente bisogno di qualcuno. Paure sconfinate e piedi piccolissimi che non ti permettono di scappare abbastanza lontano. Lontana non ci sai andare, poi ti manca l’aria e non sai che fare, ti piace l’Italia, ma non è l’Italia che ti piace, sono quelle dieci o undici persone in tutto senza le quali non sapresti andare avanti, perché ci metti anni ad affezionarti a qualcuno, ma dopo è per sempre. O insomma, quasi. Come tutte le cose belle. Mi fai sorridere quando dici che non credi agli amori infiniti e poi ti trovo commossa di fronte a un cartone animato che avrebbe dovuto far ridere. Tu non piangi mai perché sei delusa, quando sei delusa urli. Quando piangi è perché speri, speri e non vuoi ammetterlo. Sperare ti ferisce, in qualche modo. Credi che non sia da te, così piangi guardando film comici e ti giustifichi dicendo che non sai davvero come mai, “E’ da quando sono piccola che mi succede”. E ora come sei? Ti senti grande?

Ti piace la notte e ti piacciono le canzoni che non si usan più e i modi di dire che non si usan più. Tutto in te è sincero, perfino il modo di vestire e di pronunciare le parole. Perfino il modo di respirare. Non ti controlli, non ci riesci e credi che sia un male, invece è meraviglioso, sei un fiore selvatico, uno di quei fiori che non si può cogliere ma solo guardare. Profumi molto, se tu fossi un ricordo saresti l’odore delle lenzuola appena lavate, se tu fossi in me ti ameresti come gli uccellini amano volare, di un amore necessario. Se tu fossi in me ti ameresti per non morire. Sono qui che ti guardo, assomigli ad una poesia che nessuno mi dedicherà mai, una di quelle poesie che a leggerle pensi che sarebbe stupendo se qualcuno ti vedesse in quel modo e ti amasse così tanto, invece niente, ma non per questo sei meno bella, non per questo, mai

#trovatainrete 

Rubo poesie …scritte per me 

“Non mi interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere,voglio sapere che cosa strugge il tuo cuore

e se hai il coraggio di sognare

l’incontro con ciò che esso desidera.

Non mi interessa quanti anni hai,

voglio sapere se rischierai di sembrare ridicolo per amore,

per i tuoi sogni,

per l’avventura di essere vivo
Non mi interessa quali pianeti

sono in quadratura con la tua luna,

voglio sapere se hai toccato

il centro del tuo dolore,

se le difficoltà della vita

ti hanno portato ad aprirti

oppure a chiuderti per paura di soffrire ancora.
Voglio sapere se puoi sopportare il dolore,

mio o tuo,

senza far nulla per nasconderlo,

per allontanarlo o cristallizarlo.

Voglio sapere se puoi vivere

con la gioia, mia o tua;

se puoi danzare con la natura

e lasciare che l’estasi ti pervada

dalla testa ai piedi senza chiedere di essere

attenti, di essere realistici o di ricordare i

limiti dell’essere umani.
Non mi interessa se la storia che racconti è vera,

voglio sapere se sei capace di

deludere qualcuno per restare fedele a te stesso;

se riesci a sopportare l’accusa

di tradimento senza tradire la tua anima.

Voglio sapere se puoi essere di parola

e quindi degno di fiducia.

Voglio sapere se sei capace

di trovare la bellezza anche nei giorni in cui il sole non

splende e se puoi ricavare vita dalla Sua presenza.
Voglio sapere se riesci a

vivere con il fallimento, mio e tuo,

e comunque rimanere in riva a un lago

e gridare alla luna piena d’argento:

“Sì!”

Non mi interessa sapere dove

vivi o quanti soldi hai,

voglio sapere se riesci

ad alzarti dopo una notte

di dolore e di disperazione,

sfinito e profondamente ferito

e fare ugualmente quello che devi

per i tuoi figli.
Non mi interessa

chi sei e come sei arrivato qui,

voglio sapere se rimani al centro

del fuoco con me senza ritirarti.

Non mi interessa dove

o che cosa o con chi hai studiato,

voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro,

quando tutto il resto viene a mancare.

Voglio sapere se riesci a stare da solo con te

stesso e se la tua compagnia

ti piace veramente nei momenti di vuoto.
Oriah Mountain Dreamer

La mia amica Elena bella

Io non la conosco Elena Trimarchi, Personalmente voglio dire. l’ho conosciuta su fb, piazza virtuale. Mi ha attirato subito il suo modo di raccontarsi e raccontare la vita, la sua ironia, la sua sagacia e poi ho scoperto la tenacia, la forza di combattere contro un male, la sua umiltà e la sua fierezza. É una donna bellissima, sensuale, la adoro. È una trans, questo l’ho scoperto dopo qualche post, e questa cosa me la fa piacere ancora di più. Però la sua anima e il suo cuore di donna la rendono fragile, vulnerabile agli attacchi e agli insulti di certi piccoli miserabili esserini immondi. Voglio dirti questo, Elena bella. Ricordati che tu sei tu e loro non sono un cazzo e se l’hanno un cazzetto , non deve dar loro troppe soddisfazioni visto che sono ridotti a sbavarti dietro. Allora Elena bella, non ti curar di loro… Ma prenditi l’affetto delle persone per bene come me. Ti voglio bene. 

 

Alda …

Non si ama con il cuore, si ama con l’anima che si impregna di storia,

non si ama se non si soffre 

e non si ama se non si ha paura di perdere.

Ma quando ami vivi, 

forse male, forse bene, ma vivi.

Allora muori quando smetti di amare, 

scompari quando non sei più amato.

Se l’amore ti ferisce, 

cura le tue cicatrici e credici, 

sei vivo.

Perché vivi per chi ami 

e per chi ti ama.

Alda Merini